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	<title>Vita Dolce &#187; teatro</title>
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	<description>gossip e spettacoli a Roma</description>
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		<title>ESCLUSIVO Perroni: &#8220;Odio la &#8220;romanaccità&#8221;&quot;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 18:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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&#8220;Quel video delle due ragazze al mare a Ostia non è un bello spot per Roma.  Quella non è la romanità, quella è &#8220;romanaccità&#8221;". Usa questo neologismo, Andrea Perroni, per definire il filmato che negli ultimi giorni sta spopolando su Youtube e nel quale si vedono (ma soprattutto si sentono) due ragazze un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TIZIANO RICCARDI</strong><br />
&#8220;Quel video delle due ragazze al mare a Ostia non è un bello spot per Roma.  Quella non è la romanità, quella è &#8220;romanaccità&#8221;". Usa questo neologismo, Andrea Perroni, per definire il filmato che negli ultimi giorni sta spopolando su <em>Youtube</em> e nel quale si vedono (ma soprattutto si sentono) due ragazze un po&#8217; spensierate dall&#8217;eloquio coatto, non propriamente romano. &#8220;D&#8217;altronde, il nostro dialetto negli ultimi anni è stato letteralmente stuprato&#8221;, sostiene Perroni, comico romano trentenne, noto ai più per le imitazioni di Luciano Spalletti e Franco Califano, questa sera protagonista &#8220;All&#8217;Ombra del Colosseo&#8221; con uno spettacolo intitolato &#8220;Andrea Perroni Show&#8221; (che verrà replicato il 31 agosto).<br />
<strong>Cosa vedremo sul palco?</strong><br />
“Farò tutto io&#8230; Sarà un &#8220;one man show&#8221; in due atti. Mi accompagneranno tre musicisti, di cui uno al pianoforte e un altro al sax. La prima parte sarà dedicata all&#8217;estate, alle tematiche attuali, anche con uno sguardo nostalgico agli Anni Ottanta, quelli che ho vissuto più intensamente. Nella seconda, invece, parlerò di Roma con un vero e proprio omaggio alla nostra città. Ma non voglio anticiparlo, vale la pena vederlo&#8221;.<br />
<strong>È il momento giusto per riscoprire Roma, visti i recenti giudizi poco carini della Lega Nord.</strong><br />
&#8220;Sono solamente chiacchiere da bar. A mio avviso, si dà anche troppa importanza a questi signori. Roma è una città bella, ma anche difficile da vivere. È normale che uno nato e cresciuto a Bolzano, con tutto il rispetto per Bolzano, non ami Roma e i suoi ritmi frenetici&#8221;.<br />
<strong>Hai avuto modo di vedere su Youtube il video delle due ragazze coatte intervistate a Ostia? Agli occhi di alcuni quelli sono i romani.</strong><br />
&#8220;L&#8217;ho visto e non è certo uno spot bello per la nostra città. Quella non è romanità, quella è romanaccità. La nostra cultura parte da lontano. Questa non è solo la città dei coatti, ma è stata la città del Belli, del Trilussa e di tanti altri artisti che parlavano romano, non romanaccio. Negli ultimi anni il nostro dialetto è stato letteralmente stuprato e ora questi sono i risultati&#8221;.<br />
<strong>Tornando allo spettacolo, ci saranno anche le tue celebri imitazioni?</strong><br />
&#8220;Certamente. Riproporrò i miei cavalli di battaglia (Spalletti su tutti) e poi ci sarà spazio per alcune novità, che non svelo&#8221;.<br />
<strong>A proposito di Spalletti, lo hai sentito di recente?</strong><br />
&#8220;Sì, mi ha telefonato il 15 luglio per il mio compleanno dei trent&#8217;anni. Ho un gran rapporto con lui. È una persona a cui sono molto legato. Ha un pregio particolare: sa ascoltare le persone. E poi non ha mai criticato nulla della mia imitazione. Anzi, talvolta mi ha dato anche dei consigli per migliorarla&#8221;.<br />
<strong>Ti dà fastidio essere conosciuto e riconosciuto soprattutto per le imitazioni?</strong><br />
&#8220;Dico la verità, un po&#8217; comincio a soffrirla questa cosa. Ma non rinnego certo il mio punto di partenza. Vorrei solo far capire al mio pubblico che posso andare anche oltre il semplice sketch&#8221;.<br />
<strong>ALL&#8217;OMBRA DEL COLOSSEO (PARCO DEL CELIO, VIA DI SAN GREGORIO), 25/7, ORE 21.45, BIGLIETTO UNICO 10 EURO</strong></p>
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		<title>E col Cipolla, a Ostia, si piange per le risate</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 12:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, alle ore 21.00, per la manifestazione &#8220;Porto in Festa&#8221; salirà sul palco Enzo Salvi con il suo spettacolo &#8220;Baraonda&#8221;. Uno show inconsueto e trascinante, che si preannuncia sorprendente e porta sul palco un susseguirsi di spumeggianti incastri, di situazioni e divertentissime scene di vita quotidiana che rasentano l’impossibile. Baraonda è il bar sotto casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, alle ore 21.00, per la manifestazione &#8220;Porto in Festa&#8221; salirà sul palco Enzo Salvi con il suo spettacolo &#8220;Baraonda&#8221;. Uno show inconsueto e trascinante, che si preannuncia sorprendente e porta sul palco un susseguirsi di spumeggianti incastri, di situazioni e divertentissime scene di vita quotidiana che rasentano l’impossibile. Baraonda è il bar sotto casa dal clima molto familiare, dove si respirano le atmosfere tipiche della comicità popolare che riscuote così tanto successo. Nascono così le gags sulle nevrosi da traffico e gli sketches con i tipici personaggi da bar. Una serie di imprevisti costringe Enzo Salvi e Mariano D&#8217;Angelo a trascorrere insieme l’estate. Equivoci, malintesi, colpi di scena nella tradizione più classica della commedia italiana, o meglio romana. Enzo Salvi, riesce a spaziare con disinvoltura dai ruoli da caratterista comico che interpreta ogni anno nei cinepanettoni con Boldi e De Sica, a quelli da attore a 360° nelle commedie teatrali, fino ad arrivare alle fortunate apparizioni televisive in Barbecue, Stracult Sogni e Striscia la Notizia con il mitico personaggio del &#8220;Er Pantera, l’inviato più figo della tera!&#8221;. È nato a Ostia dove tuttora risiede assieme alla moglie ed ai due figli. Solitamente i personaggi che interpreta incarnano lo stile &#8220;coatto&#8221;. Esordisce a teatro nel 1990, con la commedia di Plauto &#8220;Il Miles Gloriosus&#8221;. Nel 1991 con Mariano D&#8217;Angelo fonda i &#8220;Mammamia che Impressione&#8221;, duo che conquista subito la piazza romana. &#8220;Mammamia comme sto&#8221; è il tormentone di &#8220;Er Cipolla&#8221;, personaggio poco fantasiosamente ispirato a quello del comico romano Roberto Ranelli il quale ha per primo coniato e usato le battute Mammamia comme sto! e badaaaaaa negli anni &#8216;80 col suo personaggio &#8220;Er Modifica&#8221; divenuto uno dei più celebri del Seven Show. La notorietà su scala nazionale arriva grazie al grande schermo dove interpreta da protagonista Vacanze di Natale 2000, seguito da tanti altri film sempre sul genere. Ha partecipato, in veste di concorrente, al programma &#8220;Notti sul ghiaccio&#8221; condotto da Milly Carlucci, in cui ha mostrato al pubblico la sua abilità da pattinatore. La passione di Enzo per il pattinaggio arriva presto. &#8220;A nove anni, in occasione dell&#8217;Epifania, mi sono stati regalati un paio di pattini a rotelle. Ho iniziato ad usarli sui marciapiedi, mentre a sedici anni andavo sul lungomare di Ostia&#8221;.<br />
<strong>PORTO TURISTICO DI OSTIA, STABILIMENTO LA SPIAGGETTA, 22/7, ORE 20, INGRESSO LIBERO</strong></p>
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		<title>A Villa Sciarra c&#8217;è una Roma che ride</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:43:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[All&#8217;interno della manifestazione, &#8220;Roma che ride&#8221;, due lunedì sul palcoscenico della suggestiva e fresca Villa Sciarra. Il 19 luglio andrà in scena, ormai rodato e più volte acclamato, &#8220;I Beatles a Roma&#8221;: performance di musica/teatro/intrattenimento per appassionati, collezionisti e fanatici del quartetto di Liverpool. Nato da un&#8217;idea di Simone Mariani, Lorenzo Mazzè e Martino Pirella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno della manifestazione, &#8220;Roma che ride&#8221;, due lunedì sul palcoscenico della suggestiva e fresca Villa Sciarra. Il 19 luglio andrà in scena, ormai rodato e più volte acclamato, &#8220;I Beatles a Roma&#8221;: performance di musica/teatro/intrattenimento per appassionati, collezionisti e fanatici del quartetto di Liverpool. Nato da un&#8217;idea di Simone Mariani, Lorenzo Mazzè e Martino Pirella &#8211; che ne sono gli animatori &#8211; in collaborazione con Tiziana Procopio e Raffaele La Pegna del Sal&#8217;8 Teatro. La formula è originale e divertente: un viaggio nella storia e nelle curiosità dei Beatles attraverso racconti, musica dal vivo, esposizione e mostra di cimeli e memorabilia, ascolto in diretta di dischi d&#8217;epoca da collezione. Tra i musicisti si alternano sul palco &#8220;I Bitles&#8221; (Simone Mariani e Lorenzo Mazzè) e &#8220;Appia Road&#8221;, un progetto di Luigi Abramo che ha tradotto i testi beatlesiani in romanesco, mantenendo significato, metrica, assonanze e atmosfera. Tra gli ospiti della serata Alessandro Ruvio, il &#8220;Paul&#8221; dei Rubber Soul, (Beatles tribute band più attive ed energiche del momento). Previsti altri ospiti a sorpresa. Il 26 luglio un&#8217;anteprima del brillante monologo su &#8220;Amleto&#8221;. Essere o non essere non è più un problema. Lo spettacolo, diretto dal regista Roberto Belli e interpretato dalla eclettica Tiziana Procopio, è un percorso iniziatico brillante e a tratti irriverente, che consentirà ai neofiti di conoscere l&#8217;affascinante storia del principe di Danimarca, e agli intenditori di riscoprire dettagli e sottintesi spesso sottovalutati e di rileggere la tragedia shakesperiana da un punto di vista decisamente innovativo.<br />
<strong>VILLA SCIARRA (VIA CALANDRELLI 23/25 O VIA DELLE MURA GIANICOLENSI), ORE 21.15, BIGLIETTI DA 13 A 15 EURO</strong></p>
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		<title>A Villa Pamphilj il protagonista è il teatro</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:50:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[l teatro protagonista dell&#8217;estate di villa Pamphilj a Roma. In programma, infatti, due nuove rassegne &#8220;Serate d&#8217;autore&#8221; e la quarta edizione di &#8220;Spazi e memoria. Il teatro e la cultura tra le due guerre&#8221;. &#8220;Serate d&#8217;autore&#8221;, con la direzione artistica Gianluca Ramazzotti, al via venerdì, presenterà tre appuntamenti con esponenti della scena teatrale italiana. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l teatro protagonista dell&#8217;estate di villa Pamphilj a Roma. In programma, infatti, due nuove rassegne &#8220;Serate d&#8217;autore&#8221; e la quarta edizione di &#8220;Spazi e memoria. Il teatro e la cultura tra le due guerre&#8221;. &#8220;Serate d&#8217;autore&#8221;, con la direzione artistica Gianluca Ramazzotti, al via venerdì, presenterà tre appuntamenti con esponenti della scena teatrale italiana. Il primo spettacolo è &#8220;Parola di Pitagora&#8221; di Pippo Franco. La quarta edizione di &#8220;Spazi di memoria&#8221; inizierà, invece, il 3 luglio e si concluderà l&#8217;1 agosto. Lo spettacolo di Pippo Franco propone aneddoti, battute e situazioni paradossali che hanno costellato la carriera del popolare attore romano. L&#8217;8 luglio, sempre per &#8220;Serate d&#8217;autore&#8221;, sarà di scena Gianfranco Jannuzzo che racconterà la Sicilia con le sue ricchezze e le sue contraddizioni nello spettacolo &#8220;Recital&#8221;, di Gianfranco Jannuzzo e Renzino Barbera. Il 2 agosto l&#8217;attrice Anna Mazzamauro racconterà Anna Magnani nello spettacolo &#8220;Magnani Anna detta Nannarella&#8221; per la regia di Pino Strabioli. Dal 3 luglio al 1° agosto, la quarta edizione del festival &#8220;Spazi di memoria&#8221; rivisiterà e approfondirà il teatro e la cultura italiana dal 1920 al 1940, con la direzione artistica di Marco Prosperini. Si parte con &#8220;Me &#038; bessie smith&#8221; ideata dalla Magic Harp Band, per la regia di Luca Simonelli, con Daniele Bosi, Davide Pistoni e Lucy Campeti. Prosegue il 14 luglio con &#8220;Appunti di viaggio&#8221; di Ennio Flaiano per la regia Massimo De Rossi, con Massimo De Rossi, Ada Totaro e Dino Scuderi.</p>
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		<title>Casa della Cultura, lì Il Re muore</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 22:48:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il venticinque e il ventisei giugno, presso la Casa della Cultura di Roma, va in scena lo spettacolo teatrale, &#8220;Il re muore&#8221;, regia di Valentina Cognatti, con Amalia Bonagura, Angelo De Angelis, Antonella Monsù.
LA TRAMA Situazioni grottesche che si sviluppano attraverso un linguaggio infarcito di non-sense. L&#8217;intervento di personaggi bizzarri, espressioni di elementi oscuri, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il venticinque e il ventisei giugno, presso la Casa della Cultura di Roma, va in scena lo spettacolo teatrale, &#8220;Il re muore&#8221;, regia di Valentina Cognatti, con Amalia Bonagura, Angelo De Angelis, Antonella Monsù.<br />
<strong>LA TRAMA</strong> Situazioni grottesche che si sviluppano attraverso un linguaggio infarcito di non-sense. L&#8217;intervento di personaggi bizzarri, espressioni di elementi oscuri, di stravaganze oniriche o di arroganze postmoderne, interrompe la metafisica  parabola del re, che si dipana nel tentativo di esorcizzare la paura della fine. Gradualmente l’atmosfera diviene sempre più surreale, il linguaggio si fa più speculativo, cadenzato da un metronomo invisibile, che scandisce gli ultimi battiti di vita. Alla fine l&#8217;amore quale passione, lascerà il posto all’Amore puro, universale; la consapevolezza sarà sostituita dal filosofico distacco dai legami terreni. Il re, simbolo dell&#8217;umanità, si affiderà alla guida speculativa, che separerà il grano, l&#8217;essenza delle cose, dalla tenace zizzania materiale. Il Re-Uomo in una sorta di oblio di confine ritroverà l&#8217;ingenuità e il sogno, le sole condizioni che possono condensare l&#8217;idea dell’oltre, che possono anticipare quella marea senza ricordi, che porta in sé l’impronta e il senso di ogni vita, in cui il granello di sale sciolto nell’acqua non scompare perché rende salata l&#8217;acqua.<br />
<strong>CASA DELLA CULTURA (VIA SAN CRISIGNONO, 45), ORE 21.30, INFO: 0658333253</strong> </p>
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		<title>Sul palco, &#8220;I volti della memoria&#8221; della guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 13:03:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La rassegna teatrale, &#8220;I volti della memoria&#8221;, nasce dall&#8217;esigenza di interrogarci su quali possono essere per un essere umano le tragiche conseguenze della folle estremizzazione di un ideale e che cosa avviene quando quell&#8217;ideale va in frantumi. Quattro storie di quattro persone di paesi diversi che hanno in comune il vissuto tragico della seconda guerra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rassegna teatrale, &#8220;I volti della memoria&#8221;, nasce dall&#8217;esigenza di interrogarci su quali possono essere per un essere umano le tragiche conseguenze della folle estremizzazione di un ideale e che cosa avviene quando quell&#8217;ideale va in frantumi. Quattro storie di quattro persone di paesi diversi che hanno in comune il vissuto tragico della seconda guerra mondiale. Quattro persone che seppur con percorsi e scelte diverse sono rimaste tutte vittime di un sistema fondato sulla violenza e l&#8217;annientamento. Nel momento in cui sceglieranno di aprire la porta al loro passato e di ripercorrere questo vissuto, mettendone in discussione le scelte e costringendosi a una sorta di resa dei conti, riscoprendo la loro autenticità pur nel dolore della scoperta della loro fragilità, troveranno la loro riabilitazione e la via per la rinascita. I racconti individuali diventano lo spazio per interrogarsi sui grandi temi che accompagnano la vita di ogni essere umano.<br />
<strong>IL VOLTO DI ICARO &#8211; PFT SERAPHICUM (VIA DEL SERAFICO, 1), DAL 16 AL 19/6, ORE 21.15, INFO E PRENOTAZIONI: 3348786443</strong></p>
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		<title>In&#8230; Italia, Giovanni Paolo II diventa un musical</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 11:50:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Debutta l&#8217;11 e il 12 giugno al teatro Italia a Roma il musical, &#8220;Non abbiate paura&#8221;, sulla storia di Giovanni Paolo II. Il più grande personaggio del secolo scorso diventa fonte di ispirazione per un musical all&#8217;insegna del talento dei giovani e della forza dell&#8217;amore di un uomo che ha amato il teatro, i giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Debutta l&#8217;11 e il 12 giugno al teatro Italia a Roma il musical, &#8220;Non abbiate paura&#8221;, sulla storia di Giovanni Paolo II. Il più grande personaggio del secolo scorso diventa fonte di ispirazione per un musical all&#8217;insegna del talento dei giovani e della forza dell&#8217;amore di un uomo che ha amato il teatro, i giovani e l&#8217;essere umano in una maniera fuori dal comune. Le prime scene dello spettacolo ripropongono le esperienze di Karol Wojtyla giovane tra i suoi giovani. Quindi il racconto della sua vita si sotto il regime nazista, il duro lavoro e lo studio in seminario, fino alla chiamata ad essere sacerdote, poi vescovo e cardinale. Subito dopo il conclave e l&#8217;elezione a Papa, con i viaggi, le testimonianze e le tante e forti esperienze di vita, che hanno disegnato il mondo e la storia tra il secondo novecento e i primi anni duemila. Momenti fondamentali le GMG e il rapporto con i giovani del mondo, che si sono stretti a lui fino al giorno della sua morte. Un cast di ventuno artisti che attraverso effetti speciali e giochi visivi mette in scena la storia di un uomo che ha cambiato la storia della Chiesa e dell&#8217;Umanità.<br />
<strong>TEATRO ITALIA (VIA BARI, 18), 11-12/6, ORE 21, BIGLIETTO UNICO: 23 EURO</strong></p>
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		<title>E all&#8217;Angelo, Roma è finalmente libera</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 14:03:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Roma Libera” inizia il 19 luglio del ’43 (nella mattina del bombardamento di S. Lorenzo) e si conclude il 5 giugno del 1944 con la parata degli alleati liberatori. Lo spettacolo racconta, tra filmati d’epoca, canzoni originali composte per l’occasione e scene di “normalità” quotidiana, la vita di tanti vicoli  e piazzette di Roma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Roma Libera” inizia il 19 luglio del ’43 (nella mattina del bombardamento di S. Lorenzo) e si conclude il 5 giugno del 1944 con la parata degli alleati liberatori. Lo spettacolo racconta, tra filmati d’epoca, canzoni originali composte per l’occasione e scene di “normalità” quotidiana, la vita di tanti vicoli  e piazzette di Roma nei nove mesi di occupazione nazifascista della città. In rapida successione scorrono le memorie della tragedia, nascoste inizialmente dai lustrini di un varietà frequentato da romani alla ricerca del divertimento prima dell’oscuramento. La guerra che doveva essere lampo e va avanti da tre anni provocando fame e la ricerca disperata di cibo (razionato fino a 100 grammi di pane al giorno) anche al   mercato della borsa nera (in zona Tor di Nona); la disperazione della città che sentiva, malgrado tutto, la guerra lontano dalla città “santa e intoccabile” ferità al cuore dal bombardamento di San Lorenzo; gli sfollati in cerca di un riparo, una casa, la pace; i giorni della festa e della speranza di una guerra conclusa con la caduta di Mussolini del 25 luglio e con l’annuncio dell’Armistizio dell’8 settembre; la resistenza di Porta S. Paolo, della Montagnola, e la partecipazione popolare (ingenua e spontanea) a fianco dei soldati che resistono ai tedeschi; l’inganno di Roma città aperta occupata dai nazisti con l’appoggio fascista; il rastrellamento del ghetto e le persecuzioni degli ebrei, i rastrellamenti in tutta la città per costringere giovani al lavoro coatto; la scelta di Salò per “rispettare una parola data”; il terrore delle sirene e dei bombardamenti (oltre 50). I ricordi scorrono accompagnati da musiche, immagini e canzoni: le azioni di un gruppo di gappisti; gli assalti ai forni delle donne romane per sfamare i propri figli; il sogno di un ragazzino che, dopo aver “rubato” un sacco di farina da un camion tedesco vorrebbe offrire fettuccine a tutta Roma; la voglia di andare in bicicletta verso il mare in una città nuovamente colorata che sottolinea l’amore “pulito, ingenuo e appena accennato” tra due dei protagonisti della Resistenza romana; Via Rasella;  i chiodi a quattro punte; l’ascolto di radio Londra; la mancata insurrezione e gli episodi di resistenza quotidiana; un prete che, prima di essere torturato e fucilato, compone una ninna nanna e scrive al ragazzino delle fettuccine; un cantante, divo della radio, che dopo aver rivelato ad una povera cameriera “ariana”di essere ebreo è aiutato dalla stessa  a nascondersi (come tanti altri romani) in una cantina nella quale già ci sono due Soldati, un americano e una famiglia di ebrei. Infine, la gioia incontenibile per l’arrivo degli alleati angloamericani e per la ritrovata libertà.<br />
<strong>TEATRO DELL&#8217;ANGELO (VIA SIMONE DE SAINT BON, 10), 4/6, ORE 21, BIGLIETTO UNICO: 10 EURO</strong></p>
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		<title>Al Roma, ecco &#8220;A due passi da me&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:48:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Debutta al Teatro Roma, &#8220;A due passi da me&#8221;, la prima commedia musicale di Matteo Menduni, giovane cantautore toscano vincitore di numerosi festival canori e con il secondo album in arrivo, che firma anche tutte le canzoni. La regia è di Carlo Dilonardo. Un affresco divertente, colorato, romantico e trascinante di quell’universo “positivo” dei ventenni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Debutta al Teatro Roma, &#8220;A due passi da me&#8221;, la prima commedia musicale di Matteo Menduni, giovane cantautore toscano vincitore di numerosi festival canori e con il secondo album in arrivo, che firma anche tutte le canzoni. La regia è di Carlo Dilonardo. Un affresco divertente, colorato, romantico e trascinante di quell’universo “positivo” dei ventenni di oggi, dei loro sogni e le difficoltà da superare per raggiungerli, dell’amore e l’amicizia. La messinscena è promossa dalla Compagnia StellaMaior, composta da giovani attori, in collaborazione con l’Associazione Culturale Teatri&#038;Culture. &#8220;Questo testo e questa messinscena musicale&#8221; spiega il regista Carlo Dilonardo, &#8220;descrivono il mondo dei ventenni con un linguaggio leggero ed ironico molto vicino a quei giovani, ma non lontano da chi, pur non avendo più vent’anni, per fortuna, sogna ancora&#8221;.<br />
<strong>LA STORIA</strong> Anna, ragazza ventiduenne che ha chiuso da poco una relazione d’amore importante, si trasferisce nell&#8217;appartamento adiacente a quello di Lorenzo, giovane cantautore, alla ricerca della giusta ispirazione che lo aiuti a comporre “la canzone perfetta” da presentare ad un importante concorso canoro. Le due vite sono apparentemente lontane: ma oltre ai loro sogni, alle aspirazioni e alle avventure che entrambi vivono in compagnia dei rispettivi ed inseparabili amici, anche le loro strade sono unite da un’imprevedibile coincidenza…<br />
<strong>TEATRO ROMA (VIA UMBERTIDE, 3), 11 E 12/6, ORE 21, BIGLIETTI: 15 EURO</strong></p>
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		<title>Al Vascello la palla arriva al sette</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 13:35:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Italia, oggi. Campionato di calcio di serie A. L’ultima partita, dove si decide lo scudetto. All’ultimo minuto, l’ala sinistra sferra un tiro e la palla si incastra al “sette” della porta, all’incrocio tra palo e traversa. Il pubblico resta sbigottito. La palla non sta né dentro, né fuori della rete: è rimasta lì, sospesa nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Italia, oggi. Campionato di calcio di serie A. L’ultima partita, dove si decide lo scudetto. All’ultimo minuto, l’ala sinistra sferra un tiro e la palla si incastra al “sette” della porta, all’incrocio tra palo e traversa. Il pubblico resta sbigottito. La palla non sta né dentro, né fuori della rete: è rimasta lì, sospesa nel vuoto. La partita viene interrotta: il titolo di campione d’Italia rimane vacante. La televisione si tuffa sulla notizia. Va subito in onda un delirante talk show che si occupa del caso. La palla blocca la “sette” è ormai un evento nazionale ed internazionale. Con risvolti ed effetti politici, sociali, religiosi, culturali assolutamente incontrollabili…<br />
<strong>TEATRO VASCELLO (VIA G. CARINI, 78), 27/5, ORE 21, BIGLIETTO UNICO 5 EURO</strong></p>
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