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	<title>Vita Dolce &#187; primo piano</title>
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	<description>gossip e spettacoli a Roma</description>
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		<title>Arriva Paul McKenna in Italia, l&#8217;ipnotista delle star</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 18:19:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Paul McKenna è considerato uno dei migliori formatori europei, ma la sua grande fama deriva anche dal fatto che è considerato l&#8217;ipnotista delle star. Sono molti i vip di Hollywood che si rivolgono a lui per curare ogni genere di problema. Qualche nome? Robbie Williams, George Michael, Courtney Love, David Bowie e &#8230;.
McKenna è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paul McKenna è considerato uno dei migliori formatori europei, ma la sua grande fama deriva anche dal fatto che è considerato l&#8217;ipnotista delle star. Sono molti i vip di Hollywood che si rivolgono a lui per curare ogni genere di problema. Qualche nome? Robbie Williams, George Michael, Courtney Love, David Bowie e &#8230;.</p>
<p>McKenna è un esperto di PNL e di meditazione &#8216;Big Mind&#8217; ed inoltre è considerato uno dei migliori ipnotisti al mondo. In pochi secondi riesce a mandare in trance chiunque!</p>
<p><strong><a href="http://www.paulmckennaitalia.com/">Paul McKenna sarà in Italia</a></strong>, a Roma, come ospite d&#8217;onore al Forum delle Eccellenze 2012. Se ti interessa la crescita personale, si tratta veramente di un evento imperdibile.<a href="http://www.paulmckennaitalia.com/"> <strong>Guarda adesso questo sito</strong></a> per avere maggiori informazioni.</p>
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		<title>Panico allo Statuario, folle si barrica in casa con figli</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:15:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un pomeriggio di ordinaria follia allo Statuario, zona sud di Roma. Secondo quanto risulta a vitadolce.it, un uomo di 46 anni, all&#8217;interno di un appartamento in via Tropea, si è barricato in casa con i tre figli e la mamma, una signora anziana. Minacce, urla e qualche colpo verso i familiari, impauriti per il comportamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un pomeriggio di ordinaria follia allo Statuario, zona sud di Roma. Secondo quanto risulta a <em>vitadolce.it</em>, un uomo di 46 anni, all&#8217;interno di un appartamento in via Tropea, si è barricato in casa con i tre figli e la mamma, una signora anziana. Minacce, urla e qualche colpo verso i familiari, impauriti per il comportamento dell&#8217;uomo, assolutamente fuori controllo. Sul posto sono intervenuti quattro volanti della Polizia, i vigili del fuoco e l&#8217;ambulanza. Quando la situazione stava per degenerare, i poliziotti hanno fatto irruzione nell&#8217;abitazione (con la collaborazione dei vigili del fuoco) e hanno portato via l&#8217;uomo, che continuava ad opporre resistenza. Misteriosi ancora i motivi del gesto.<br />
<strong>TIZIANO RICCARDI</strong></p>
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		<title>CITTA&#8217; ETERNA &#8220;Elisabeta&#8221;, romena de Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:33:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PAOLO MARCACCI
“Elisabeta&#8230;” e ogni volta giù una risatina di scherno, ma rispettosa al tempo stesso, fin da quella volta che si presentarono, in classe, primo superiore, lì allo psicopedagogico di Via  Pietro Maffi, a Primavalle. Forse lei l&#8217;aveva notato il primo giorno, in mezzo alla calca, quando ancora il  preside doveva chiamare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PAOLO MARCACCI</strong><br />
“Elisabeta&#8230;” e ogni volta giù una risatina di scherno, ma rispettosa al tempo stesso, fin da quella volta che si presentarono, in classe, primo superiore, lì allo psicopedagogico di Via  Pietro Maffi, a Primavalle. Forse lei l&#8217;aveva notato il primo giorno, in mezzo alla calca, quando ancora il  preside doveva chiamare le classi col megafono. Elisabeta con una t, che non avrebbe mai raddoppiato, neppure dopo aver imparato a parlare in romanesco, a intercalare con “Mortacci tua!” per deridere le amiche o aver fatto sparire  tutte le doppie che avrebbero dovuto restare lì al loro posto. Fabio sembrava un po&#8217; più piccolo  della sua età, forse per questo a volte assumeva, magari suo  malgrado, quell&#8217;aria così seria ed assorta, da uomo  in miniatura, da piccolo duro che non ha bisogno di ostentare i suoi modi. Elisabeta dieci anni in Romania e cinque in Italia, ancora rumena quando chattava con le amiche che erano  rimaste a Petra Neamt e che rivedeva ogni estate, più che romana quando se  ne andava in giro per Torrevecchia, o  fra le vetrine di Via Boccea, al Mc Donald&#8217;s di Piazza Pio XI e in ogni sabato pomeriggio alle feste dove Fabio iniziò a scortarla subito dopo essersi messo con lei, ben consapevole del fatto che occhi celeste chiaro e capelli scuri potessero fare più effetto tra i pischelli di Roma Nord che  in Transilvania, dove persino Dracula era indifferente a quel tipo di bellezza. E un anno se ne ando&#8217; così, tra baci sempre più collaudati, cd copiati a raffica, interrogazioni preparate assieme ed assieme schivate facendo sega a Pineta Sacchetti, a meno che non piovesse, s&#8217;intende. Un anno che nessuno  che non abbia più quindici anni può capire quanto possa essere eterno, nel  cuore e nella pelle di ogni prima volta; soprattutto quando è così eterno da volare. Quella mattina di  luglio, dove Via Pietro Maffi fa angolo con Via Pietro Adami, persino i motociclisti che schizzavano tra due file di macchine paralizzate devono aver capito che il modo di stare l&#8217;una nelle braccia dell&#8217;altro e ciò che c&#8217;era nelle loro pupille non faceva parte del campionario usuale di innamorati in miniatura. Elisabeta, mai quell&#8217;unica t era sembrata più dolce a Fabio, aveva gli occhi quasi trasparenti, tra le prime rughe di un&#8217;espressione di dolore e il piercing tormentato dall&#8217;emozione, quasi la pallina fosse l&#8217;unica  colpevole di quello che doveva succedere. Fabio, che cercò di crescere in un giorno solo in una maniera così maldestra da ricordarsene per tutta  la vita, cercava addirittura di rassicurarla, di spiegarle che era per il suo bene se il papà aveva accettato di portare la famiglia a Milano: tempo indeterminato, contributi, tredicesima, assicurazione contro gli infortuni&#8230;Soprattutto, Fabio sapeva che in nessun modo Eli doveva piangere, perché allora lui  sarebbe tornato ragazzino in un istante, forse più breve di quello che gli occorse per prendersi la cotta dell&#8217;anno prima. Una volta la professoressa aveva citato un grande poeta che  definiva aprile il più crudele dei mesi; sarà, ma pure luglio mica scherzava. E poi la chat, gli sms, il treno appena avrebbe potuto&#8230;Mentre lo diceva, ebbe la premonizione  che quelle cose non fanno altro che allungare l&#8217;agonia e che, soprattutto, l&#8217;amaro in bocca di quella constatazione lo  avrebbe risentito, di quando in quando, per tutta la vita. Li mortacci sua, come diceva Eli, anche  senza avercela con nessuno. Elisabeta forse era ancora più impacciata perché ogni tanto non poteva fare a meno di tormentare quelle due bolle di zanzara sul braccio destro.<br />
“Pensa che dove vai a abbita&#8217; magari nun ce stanno tutte &#8217;ste zanzare&#8230;” le disse Fabio  ad un certo punto, per scrollare, prima di lei, se stesso e solo gli anni, che forse avrebbero fatto sbiadire il sapore dello zucchero filato a Piazza Navona e il freddo dello scooter a gennaio, gli avrebbero fatto capire che in nessun&#8217;altra frase avrebbe più messo altrettanto amore che  in quella stupidaggine detta per deglutire il dolore. Porta ancora un ciondolo con una T al collo, Fabio; a nessuna delle sue ragazze ha mai spiegato perché.</p>
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		<title>Moglie Corvia su Fb: &#8220;Basta falsità su di noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:22:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Giù le mani da Daniele Corvia&#8221;, l&#8217;attaccante del Lecce tirato in ballo nell&#8217;ultimo scandalo scommesse del calcio italiano. L&#8217;appello arriva dalla moglie del calciatore, Sara, direttamente dal proprio profilo Facebook: &#8220;Ancora con queste storie che non hanno un senso &#8211; si legge in un post del 14 luglio &#8211; non se ne può più. Quest&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Giù le mani da Daniele Corvia&#8221;, l&#8217;attaccante del Lecce tirato in ballo nell&#8217;ultimo scandalo scommesse del calcio italiano. L&#8217;appello arriva dalla moglie del calciatore, Sara, direttamente dal proprio profilo Facebook: &#8220;Ancora con queste storie che non hanno un senso &#8211; si legge in un post del 14 luglio &#8211; non se ne può più. Quest&#8217;anno è stato per noi l&#8217;anno delle cazzate (testuale, ndr). Quando la verità uscirà fuori, vogliamo tutti le scuse&#8221;.</p>
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		<title>Atina Jazz, ecco la Basilicata di Papaleo</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:10:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Basilicata is on my mind&#8221;, il concerto  di Rita Marcotulli e Rocco Papaleo all&#8217;Atina Jazz. Un progetto di grande richiamo, diretto ed interpretato dallo stesso Papaleo, attore tra i più popolari in Italia, grazie al quale Rita Marcotulli ha vinto, tra gli altri premi, anche il prestigioso David di Donatello come miglior colonna sonora. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Basilicata is on my mind&#8221;, il concerto  di Rita Marcotulli e Rocco Papaleo all&#8217;Atina Jazz. Un progetto di grande richiamo, diretto ed interpretato dallo stesso Papaleo, attore tra i più popolari in Italia, grazie al quale Rita Marcotulli ha vinto, tra gli altri premi, anche il prestigioso David di Donatello come miglior colonna sonora. Sul palco anche alcuni dei grandi interpreti del jazz nostrano: Fabrizio Bosso, Luciano Biondini, Furio Di Castri e Roberto Gatto. Il teatro-canzone di Rocco Papaleo e l&#8217;originale musicalità di Rita Marcotulli per evocare le atmosfere picaresche e scanzonate di Basilicata coast to coast. Appuntamento tra i più attesi del programma del Festival, tra toni surreali e qualche puntata verso lʼiperrealismo, il Sud diviene simbolo di quellʼItalia di provincia che in fondo si accontenta o meglio cerca di accontentarsi, pur insoddisfatta dellʼattuale andamento delle cose: dalla colonna sonora di un piccolo film di culto come Basilicata coast to coast, canzoni dedicate a semplici oggetti, di cui si canta la storia, tra significati più immediati ed altri più reconditi o comunque simbolici, per arrivare a canzoni dʼamore dal tono più disteso, intrise di sottile malinconia.<br />
<strong>ATINA JAZZ (PIAZZA MARCONI, ATINA, FROSINONE), 22/7, ORE 21.45, INGRESSO 18 EURO</strong></p>
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		<title>Fantasie sessuali? Le italiane sono tradizionaliste</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 09:56:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;E in cucina, sul pavimento?&#8221;. &#8220;Mai, c&#8217;erano delle mattonelle di ceramica messicana così dure&#8230;&#8221;. Forse ricorderete questo dialogo tratto dal film &#8220;Harry ti presento Sally&#8221; in cui la protagonista raccontava una vita sessuale con il suo partner meno fantasiosa di quanto avrebbe immaginato. E anche le donne italiane, quando si tratta di scegliere il miglior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E in cucina, sul pavimento?&#8221;. &#8220;Mai, c&#8217;erano delle mattonelle di ceramica messicana così dure&#8230;&#8221;. Forse ricorderete questo dialogo tratto dal film &#8220;Harry ti presento Sally&#8221; in cui la protagonista raccontava una vita sessuale con il suo partner meno fantasiosa di quanto avrebbe immaginato. E anche le donne italiane, quando si tratta di scegliere il miglior luogo dove fare l&#8217;amore, si scoprono abbastanza tradizionaliste. Con qualche guizzo di fantasia. É il risultato di un sondaggio realizzato dal mensile Glamour di Condé Nast &#8211; in edicola da domani anche nel nuovo formato Pad &#8211; che ha commissionato l&#8217;indagine all&#8217;istituto di ricerca SWG. Seicento donne, tra i 18 e i 50 anni, residenti in piccole o grandi città e appartenenti a ogni classe sociale, sono state intervistate sui loro desideri sessuali più privati. Il risultato? Le donne italiane, quando si tratta di sesso, sono in bilico tra tradizione e fantasia, ma il loro immaginario è molto, molto ricco. Se per esempio il 92% di loro non l&#8217;ha mai fatto in ascensore, il 15% sogna comunque di provare a farlo. Anche il tanto chiacchierato sesso in aereo sembra rientrare più nella sfera della fantasia che non in quella della realtà, se è vero che il 96% delle donne intervistate non l&#8217;ha mai provato e solo il 12% si spinge a desiderarlo. Più successo riscuote il tavolo di casa, che ha sostituito il letto per il 66%. E non manca una certa dimestichezza con panna e miele, dato che il 41% delle intervistate ne fa uso durante i rapporti. Fare l&#8217;amore con i vestiti addosso sembra rientrare invece nella quasi normalità, considerando che il 74% l&#8217;ha provato almeno una volta, così anche come farlo open air, con il 68% che ammette di averlo fatto all&#8217;aria aperta, ma senza dubbio al riparo da sguardi indiscreti, dato che il 92% delle intervistate non l&#8217;hai mai fatto sotto gli occhi di un&#8217;altra persona. Sesso e tecnologia non sembrano andare molto d&#8217;accordo, se il 93% non ha mai avuto un rapporto davanti a una videocamera e il 90% non ha mai fatto sesso &#8220;dal vivo&#8221; su Internet. in compenso al 38% delle intervistate è capitato di fare sesso ben cinque volte in un giorno, risollevando decisamente la scarsa media sul versante virtuale. E poi, avreste mai detto che il 30% ha avuto un solo uomo in tutta la vita (ma il 43% l&#8217;ha fatto almeno una volta pensando a un&#8217;altra persona) e che una percentuale ancora altissima come il 56% ha finto l&#8217;orgasmo almeno una volta? Nonostante i tempi da bunga bunga, infine, travestimenti da sex bomb, da infermiera o addirittura da uomo non sembrano incontrare il gusto delle intervistate, che lo evitano in una percentuale di casi che si aggira tra l&#8217;87 e il 95% mentre, udite udite, solo il 3% ammette di aver fatto sesso in cambio di favori di carriera e solo il 2% l&#8217;ha fatto per soldi, o pagando un uomo. </p>
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		<title>De Rossi: &#8220;Porto il mio fidanzato a teatro&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 14:23:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Prossimamente mi vedrete in teatro insieme al mio compagno Anthony Manfredonia con uno spettacolo che sta scrivendo per noi Antonio Fornari con gli arrangiamenti musicali di Luigi Saccà&#8221;. Così l&#8217;attrice Barbara De Rossi ospite alla rassegna cinematografica per ragazzi, Giffoni Experience. &#8220;Lo spettacolo &#8211; aggiunge &#8211; avrà anche l&#8217;impronta mia e di Anthony che peraltro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Prossimamente mi vedrete in teatro insieme al mio compagno Anthony Manfredonia con uno spettacolo che sta scrivendo per noi Antonio Fornari con gli arrangiamenti musicali di Luigi Saccà&#8221;. Così l&#8217;attrice Barbara De Rossi ospite alla rassegna cinematografica per ragazzi, Giffoni Experience. &#8220;Lo spettacolo &#8211; aggiunge &#8211; avrà anche l&#8217;impronta mia e di Anthony che peraltro è un cantautore e avrà come protagonista Napoli con incursioni musicali al sapore di salsa e tango&#8221;. Parla ancora del capoluogo partenopeo quando spiega che: &#8220;Napoli mi è entrata nel cuore. Ho un compagno napoletano e sto girando un film in napoletano. Fino ad ottobre, infatti, sono alle prese con &#8220;Napoli Milionaria!&#8221;, con la regia di Franza Di Rosa dove interpreterò donna Amalia che originariamente fu di Titina De Filippo&#8221;. La De Rossi sarà ancora in tv nella fiction destinata a RaiUno &#8220;Le stragi del sabato sera&#8221; di Fabrizio Costa dove si parlerà di una famiglia sconvolta dalla morte di un figlio in un incidente stradale. </p>
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		<title>Lopez, non c&#8217;è due senza tre: addio Marc</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 13:28:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È finito l&#8217;amore fra Jennifer Lopez e Marc Anthony. La coppia, sposata da sette anni, ha annunciato: &#8220;Noi abbiamo deciso di mettere fine al nostro matrimonio. È stata una decisione difficile&#8221;, hanno scritto i due attori-cantanti in comunicato riportato dal People magazine. Lopez, 41 ed Anthony, 42, hanno fatto sapere che la decisione di separarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È finito l&#8217;amore fra Jennifer Lopez e Marc Anthony. La coppia, sposata da sette anni, ha annunciato: &#8220;Noi abbiamo deciso di mettere fine al nostro matrimonio. È stata una decisione difficile&#8221;, hanno scritto i due attori-cantanti in comunicato riportato dal People magazine. Lopez, 41 ed Anthony, 42, hanno fatto sapere che la decisione di separarsi è stata presa in modo amichevole e consensuale concordando quindi i termini del divorzio. La coppia ha due gemelli di tre anni, Emme e Max. Lopez e Marc si sono sposati a giungo del 2004 in una cerimonia a Beverly Hills. Per la Lopez questo era il terzo matrimonio. Il primo è stato con Ojani Noa ed è finito dopo un anno, il secondo con il ballerino Cris Judd, durato 9 mesi. Anche Anthony è stato sposato precedentemente con Miss Universe, Dayanara Torres, con la quale ha avuto due figli. Un&#8217;altra figlia l&#8217;ha avuta da una precedente relazione.</p>
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		<title>Hunziker: &#8220;Dopo Eros, mai più innamorata&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 13:17:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dalle pagine di &#8220;Chi&#8221;, in edicola il 18 luglio, Michelle Hunziker, la conduttrice svizzera naturalizzata italiana spiega la sua estate da single. &#8220;Il vero amore, dopo mio marito, non è mai arrivato, non è un segreto, altrimenti sarei già sposata e avrei altri figli&#8221;. &#8220;A 34 anni ho già vissuto tre vite -racconta-. Lavoro da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle pagine di &#8220;Chi&#8221;, in edicola il 18 luglio, Michelle Hunziker, la conduttrice svizzera naturalizzata italiana spiega la sua estate da single. &#8220;Il vero amore, dopo mio marito, non è mai arrivato, non è un segreto, altrimenti sarei già sposata e avrei altri figli&#8221;. &#8220;A 34 anni ho già vissuto tre vite -racconta-. Lavoro da 16 anni, a 19 sono diventata mamma, ho avuto un matrimonio bellissimo e un amore passionale e intenso per sette anni. Adesso è il momento di riflettere, voglio vivere come tutte le donne della mia età&#8221;. Della prossima paternità di Ramazzotti dice &#8220;un figlio è sempre una benedizione e sono felice per la coppia, ma non voglio parlarne, perché ci sono di mezzo altre persone, altre vite, altre emozioni&#8221;. Michelle parla, inoltre, di un tema molto delicato, che in passato l&#8217;ha coinvolta direttamente. Le persone che si affidano a sedicenti guru per trovare risposte alle domande della vita e ne diventano vittime. &#8220;Sono persone fragili, sensibili e magari in difficoltà. Cercano Dio, ma lo cercano nel posto sbagliato. È una forma di speculazione portata avanti da persone anche preparate psicologicamente, che creano una forma di dipendenza, sfruttando un momento di debolezza. Io ho vissuto una situazione del genere, ero il bersaglio perfetto, ma ne sono uscita perchè ho trovato persone a me care che mi hanno dato la forza di farlo&#8221;.</p>
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		<title>CITTA&#8217; ETERNA Nadia, la giovinezza fugge tutta via</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PAOLO MARCACCI
Il tacco alto e sottile quasi affonda nel catrame reso morbido dal sole a picco; Nadia aspetta fuori dall&#8217;ennesimo negozio di Via Cola di Rienzo, forse un&#8217;amica. Tra gli spigoli delle buste voluminose le si indovina la silhouette prigioniera dei jeans elasticizzati, la cui vita bassa si arrende al pancino abbronzato; vengono subito in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PAOLO MARCACCI</strong><br />
Il tacco alto e sottile quasi affonda nel catrame reso morbido dal sole a picco; Nadia aspetta fuori dall&#8217;ennesimo negozio di Via Cola di Rienzo, forse un&#8217;amica. Tra gli spigoli delle buste voluminose le si indovina la silhouette prigioniera dei jeans elasticizzati, la cui vita bassa si arrende al pancino abbronzato; vengono subito in mente caffè e sigarette per sostituire calorie o pasti interi visto che non si intravede un filo di grasso, al massimo qualche grinza per il sole eccessivo, coi riflessi per il sole eccessivo, soprattutto quello artificiale che Nadia compra d&#8217;inverno in dosi incapsulate da quindici minuti a turno, al massimo della potenza. Fuma, mentre tormenta i tasti del cellulare, tra messaggini inviati a raffica e un paio di telefonate in cui, a leggerle le labbra, si lamenta dell&#8217;attesa e del fatto che si sia proprio scocciata, ormai. Sotto il caschetto di capelli nerissimi, quasi scintillanti, il broncio è quello tipico delle adolescenti a cui manca sempre la terra sotto i piedi, non solo per il calore che scioglie l&#8217;asfalto. Sembra guardare il mondo con atto di sfida, come se il corpetto strettissimo fosse in realtà un&#8217;armatura e le braccia scolpite, forse troppo, nella palestra sotto casa reggessero spada e scudo, al posto delle buste enormi dello shopping griffato. Come punteggiatura alla sua noia imbronciata tira ogni tanto fuori lo specchietto, per controllare la frangia incrociando gli occhi o per verificare l&#8217;integrità del rossetto, sempre tra nuvolette di fumo. Finalmente, l&#8217;altra persona esce dal negozio: quasi una copia conforme, ma che restituisce Nadia alla realtà: stesso caschetto corvino, stessi tacchi alti che soffrono il catrame liquefatto; ma il pancino scoperto, un po&#8217; meno abbronzato, è liscio e senza segni e la figura non ha bisogno di alcuna compressione elasticizzata per risultare longilinea. Solo il broncio è veramente lo stesso, magari un po&#8217; più isterico nel modo di contrapporsi a quello di Nadia: occhi sgranati  e bocca spalancate, le rimostranze dell&#8217;una sono improvvisamente distanti dalle ragioni dell&#8217;altra. Il fatto è che a Nadia, in forma perfetta per la sua età, ora si contano le rughette d&#8217;espressione, i tessuti rilassati a dispetto delle sedute col personal trainer, gli anni che comunque sfuggono da qualche spiraglio dell&#8217;armadio riempito di indumenti che fermano il tempo. E che l&#8217;altra sia sua figlia non lo capisci tanto dalla somiglianza, quanto da  quell&#8217;aria di rivalità frustrata che Nadia ha acquisito all&#8217;istante suo malgrado: contro la sua stessa immagine più fresca, più energica, dal sedere più sodo e dalla voce più squillante. Alla fine se ne vanno incazzate, una contro l&#8217;altra e tutte contro il mondo, tra le buste spigolose dello shopping e gli sguardi che scivolano addosso ad entrambe. Apparentemente uguali, solo che Nadia sembra improvvisamente arrancare, tra l&#8217;equilibrio da mantenere sui tacchi alti e l&#8217;immagine di quell&#8217;altra se stessa tanto più giovane, così dura da affrontare ad ogni litigio.</p>
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