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	<title>Vita Dolce &#187; movida</title>
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	<description>gossip e spettacoli a Roma</description>
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		<title>Porto in Festa, musica e cani sotto le stelle</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:34:17 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo fine settimana di luglio a &#8220;Porto in Festa&#8221;, alla Spiaggetta del Porto Turistico di Ostia, è all&#8217;insegna della musica. E non solo. Si parte domani 29 con una serata di divertimento e spensieratezza con musica dal vivo. Poi venerdì 30, ancora la musica a farla da padrona, con la musica live dei Fuori Onda. La spensieratezza e l&#8217;energia del Revival Anni 60, 70 e 80, balli di gruppo. Divertimento e vitalità alla base del loro spettacolo, per una serata di grande musica. Il week end si conclude con il ritorno all&#8217;allegria a quattro zampe. In scena sabato 31 luglio, il secondo appuntamento, alle 20.30, di &#8220;Cani sotto le stelle&#8221;, una manifestazione che vede protagonisti i migliori amici dell&#8217;uomo: i cani. Un ritorno importante visto il successo della prima serata. All&#8217;evento sarà presente l&#8217;addestratore di cani migliore d&#8217;Italia. L&#8217;invito è naturalmente per i padroni con i loro amici a quattro zampe. Serate organizzate dall&#8217;Associazione Sulle Ali del Successo &#8220;Pietro Pelagalli Eventi&#8221;, con la collaborazione del Comune di Roma, che fino al 19 settembre, animerà le giornate estive del litorale romano con concerti musicali, cabaret, concorsi canori e di bellezza e tanto altro, nella suggestiva location di Ostia. Ci sarà anche un&#8217;area ristoro e un&#8217;area gioco per bambini.<br />
<strong>PORTO TURISTICO DI OSTIA, 29-30-31/7, ORE 21, INGRESSO LIBERO</strong></p>
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		<title>Sissoko-Segal, quando gli opposti si attraggono</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:38:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 27 luglio, alla Casa del Jazz, Ballakè Sissoko e Vincent Segal. Un incontro straordinario tra due musicisti che, provenendo da esperienze diversissime, quasi opposte, si integrano alla perfezione. La tradizione popolare griot di Sissoko e la formazione colta, classica di Segal dialogano in modo sublime, producendo una gradevole sintesi musicale. Djelimoussa “Ballake” Sissoko viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 27 luglio, alla Casa del Jazz, Ballakè Sissoko e Vincent Segal. Un incontro straordinario tra due musicisti che, provenendo da esperienze diversissime, quasi opposte, si integrano alla perfezione. La tradizione popolare griot di Sissoko e la formazione colta, classica di Segal dialogano in modo sublime, producendo una gradevole sintesi musicale. Djelimoussa “Ballake” Sissoko viene dal Mali ed è un custode della tradizione, uno scrigno contenente i tesori della storia e della cultura mandengue. Appartiene infatti ad una famiglia di griot, ed è tra i più grandi interpeti della kora del suo paese. Ballaké Sissoko è figlio di Djelimady Sissoko, grande maestro della kora mandinga, nella cui scuola iniziò a studiare lo strumento fin da bambino; suona nel prestigioso Ensemble Instrumental National du Mali e accompagna vari cantanti maliani, prima di giungere sulla scena internazionale grazie alle collaborazioni con Toumani Diabate in New Ancient String e Taj Mahal nel progetto Kulanjan. Strumentista di straordinario talento, Sissoko si ispira alla tradizione, forgiando uno stile personale ed innovativo sempre aperto a nuove esperienze musicali. Vincent Segal è un violoncellista francese. Pur provenendo da una formazione classica, ha sempre condotto ricerche sperimentali sul proprio strumento. Questa volontà l’ha portato ad affiancare gli artisti più svariati (da  Sting a Georges Moustaki a Blackalicious). “Chamber music” non fa altro che unire questi due opposti. La musica diventa una forza invisibile in grado di far avvicinare due magneti con poli uguali. Non è neanche una questioni di titoli, di canzoni o cos’altro. Qui ci sono solo vaghi richiami, attimi di delizia sospesa, sentori d’Africa e vibrazioni da Classica contemporanea. Sperimentalismo metropolitano e tradizione del deserto. Qui non c’è più “noi” e non c’è più “loro”. Qui non c’è più niente che non sia collettivo, raccolto, profondo, cardiaco.<br />
<strong>CASA DEL JAZZ (VIALE DI PORTA ARDEATINA, 55), 27/7, ORE 21, BIGLIETTO UNICO: 15 EURO</strong></p>
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		<title>A Villa Pamphilj tra gli Alti &amp; Bassi</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 16:13:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo otto serate di grande successo, penultimo appuntamento per questa XX edizione de I Concerti nel Parco: per il pop italiano diautore, domenica 25 luglio a Villa Pamphili, arrivano gli Alti &#038; Bassi, un fenomenale gruppo di giovani voci a cappella che, nello spettacolo &#8220;Io ho in mente te&#8221;, reinterpretano canzoni indimenticabili di Mina, Battisti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo otto serate di grande successo, penultimo appuntamento per questa XX edizione de I Concerti nel Parco: per il pop italiano diautore, domenica 25 luglio a Villa Pamphili, arrivano gli Alti &#038; Bassi, un fenomenale gruppo di giovani voci a cappella che, nello spettacolo &#8220;Io ho in mente te&#8221;, reinterpretano canzoni indimenticabili di Mina, Battisti, Vanoni, Paoli, Modugno, Celentano e altri grandissimi. Gli Alti &#038; Bassi si contraddistinguono nel panorama vocale italiano non soltanto per il loro talento, ma per l&#8217;innata teatralità con cui consacrano ogni loro esibizione. Dopo quattro album ispirati alla musica americana, il progetto discografico degli Alti&#038;Bassi &#8220;Io ho in mente solo te&#8221; è interamente dedicato alla musica pop italiana. In particolare, un omaggio alle grandi voci e ai grandi autori italiani degli Anni 50 e 90: Mina, Domenico Modugno, Fabrizio de Andrè, Lucio Battisti, i Cetra, Bruno Martino, Gino Paoli, Equipe 84. Ma l&#8217;aspetto forse più interessante del progetto è la rivisitazione dei vari brani attraverso generi musicali diversi: valzer, tango, fuga, spiritual, jazz,swing, rap, funky, R&#038;B&#8230; Questo offrire sotto prospettive sempre diverse melodie intramontabili, ormai entrate a far parte della nostra memoria storica nazionale, ha il potere di &#8220;rivitalizzarle&#8221; a distanza di molti anni dalla loro prima esecuzione, senza spogliarle della loro sempre affascinante e riconoscibile veste iniziale.<br />
<strong>VILLA DORIA PAMPHILJ &#8211; TEATRO VILLA PAMPHILJ (VIA DI SAN PANCRAZIO, 10), 25/5, ORE 21.30, BIGLIETTI DA 18 A 20 EURO</strong></p>
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		<title>L&#8217;Auditorium scopre la talentuosa e sensuale Welch</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 12:59:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno degli eventi più attesi dell’estate: il concerto della talentuosa e sensuale cantante Florence Welch con i suoi The Machine, già definita erede di Kate Bush, Siouxsie e Pj Harvey, diventata in brevissimo tempo la diva pop più apprezzata e coccolata della scena inglese, scalando le classifiche di mezzo mondo e conquistando anche le radio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli eventi più attesi dell’estate: il concerto della talentuosa e sensuale cantante Florence Welch con i suoi The Machine, già definita erede di Kate Bush, Siouxsie e Pj Harvey, diventata in brevissimo tempo la diva pop più apprezzata e coccolata della scena inglese, scalando le classifiche di mezzo mondo e conquistando anche le radio italiane con il singolo “You’ve got the love”. Dopo aver esordito al primo posto in classifica in Inghilterra, continuando a stazionare ai primissimi posti da ottobre 2009 e, soprattutto, aver vinto il Brit Award con l’album d’esordio “Lungs”, e’ ormai stata consacrata come una stella di prima grandezza del panorama internazionale. Si parla già di una prossima collaborazione con Thom Yorke dei Radiohead. Premio della critica ai Brit Awards 2009, candidata al Mercury Prize (l’Oscar inglese per la musica), esordio al secondo posto nella classifica degli album più venduti in Inghilterra (gli altri 4 posti della top five sono occupati da Michael Jackson), richiesta da parte di tutti i festival estivi più importanti: questo è il biglietto da visita di Florence And The Machine. Florence Welch ha realizzato e pubblicato a metà luglio scorso il suo disco d’esordio “Lungs”, un disco di canzoni pop nella migliore tradizione inglese, fatto di ricerca ed originalità che riesce ad andare oltre le definizioni di rock indipendente e da classifica. Lungs è stato realizzato in una Sinagoga dismessa con l’aiuto di due tra i produttori più ricercati del momento, ovvero James Ford (già al lavoro per Klaxons e Arctic Monkeys) e Paul Epworth (Bloc Party), senza dimenticare la collaborazione in fase di scrittura anche del genietto Lightspeed Champion.  Florence è un personaggio: la madre (scrittrice) era assidua frequentatrice dello Studio 54, il padre un noto pubblicitario, il nonno il vice-direttore del Daily Telegraph. Lei da giovanissima a scuola era il “personaggio strano” che leggeva Poe e Jack The Ripper, ascoltava i Velvet Underground e faceva disegni gotici, un passato da adolescente un poco oscura (tanto da essere bollata come macabra dai compagni di classe) che si è trasformato in un presente di assoluta lucentezza, infatti Florence è felice: “E’ davvero il mio lavoro ideale” dice Florence “Amo cantare, amo ballare, amo suonare la batteria. Il fatto che qualcuno mi paghi per farlo è davvero incredibile”. Ad aumentare l’attenzione su Florence oltre ai favori della BBC, l’essere stata scelta dai Blur per aprire gli attesissimi concerti della loro reunion a Londra e Manchester di giugno 2009 e soprattutto una serie infinita di concerti sold out in tutto il pianeta.<br />
<strong>AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (VIALE DE COUBERTIN), CAVEA, 22/7, ORE 21, BIGLIETTI DA 20 A 30 EURO</strong></p>
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		<title>E LaLocomotiva pensavo fosse (in) un posto strano</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 11:35:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LaLocomotiva, storica cover band ufficiale di Francesco Guccini, si esibisce sul palco dell’ “osteria rupestre” Brikke, alle porte di Roma, in un concerto unico: musica, arte ed enogastronomia si incontreranno per dare vita a un evento multisensoriale. Accanto alle note dei successi del cantautore italiano, infatti, performance di live painting dell’artista Mauro Sgarbi e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LaLocomotiva, storica cover band ufficiale di Francesco Guccini, si esibisce sul palco dell’ “osteria rupestre” Brikke, alle porte di Roma, in un concerto unico: musica, arte ed enogastronomia si incontreranno per dare vita a un evento multisensoriale. Accanto alle note dei successi del cantautore italiano, infatti, performance di live painting dell’artista Mauro Sgarbi e i gustosi piatti preparati con prodotti locali e passione dall’osteria (uniti a tanto buon vino).<br />
<strong>OSTERIA BRIKKE, CASTEL MADAMA, 24/7, ORE 23, INFO 3934292229</strong></p>
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		<title>Circolo degli artisti, ecco il trionfo delle sonorità</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Circolo Degli Artisti annuncia la line up di Frigidaire Sonori &#8211; (r)esistenze estive romane, rassegna di sette concerti che si svolgerà negli spazi del club di Via Casilina Vecchia da Martedì 13 a Lunedì 19 Luglio. È forse la prima volta che a Roma un locale, nel pieno dell’estate, organizza una serie di live [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Circolo Degli Artisti annuncia la line up di Frigidaire Sonori &#8211; (r)esistenze estive romane, rassegna di sette concerti che si svolgerà negli spazi del club di Via Casilina Vecchia da Martedì 13 a Lunedì 19 Luglio. È forse la prima volta che a Roma un locale, nel pieno dell’estate, organizza una serie di live al chiuso, come invece accade nel resto d’Europa e nel mondo. Ovviamente, aria condizionata garantita. Saranno inoltre disponibili 60 abbonamenti per tutte le date al prezzo speciale di 60 euro + d.p.. Il concerto che aprirà il festival è quello degli Os Mutantes. La creatura di Sergio Dias, fondata nel ‘66 e parte più turbolenta, sperimentale e contaminata del movimento Tropicalista, arriva in Italia per due imperdibili concerti dopo la recente pubblicazione, a 35 anni dall’ultimo album, di Haih Or Amortecedor disponibile su etichetta Anti/Spingo. Gli Os Mutantes furono fondati  a San Paolo, Brasile, nel 1966 da Sergio Dias e dal fratello Arnaldo i quali hanno saputo sapientemente mescolare il loro amore per il rock  inglese con la psichedelia americana e la musica tradizionale brasiliana creando così un sound incredibilmente nuovo e originale che ha segnato un momento storico turbolento e importante della storia brasiliana. Nei pochi anni di attività gli Os Mutantes hanno inventato un suono caratteristico e moderno, sperimentando con assurdi strumenti costruiti da loro stessi effetti sonori inediti e stranianti, combinando forme tradizionali di musica brasiliana, e strutture a dir poco non ortodosse con influenze provenienti dalla musica inglese e americano della fine degli Anni 60. Arricchiti da un palese messaggio politico inneggiante alla libertà artistica e politica, i pochi album che gli Os Mutantes hanno registrato sono divenuti pietre miliari capaci di influenzare la musica di tutto il mondo per lunghissimo tempo. Alla metà degli Anni‘90, infatti, ben 20 anni dopo il loro ultimo album, Kurt Cobain insistentemente li richiese come apertura di un live dei Nirvana. Da allora l’importanza della band è stata riaffermata da diverse band alternative del calibro di Flaming Lips, Devendra Banhart e Beck.<br />
<strong>CIRCOLO DEGLI ARTISTI (VIA CASILINA VECCHIA, 42), ORE 22, BIGLIETTI DA 13 A 15 EURO</strong></p>
<p>Oggi gli Os Mutantes hanno trovato una nuova casa nella prestigiosa etichetta losangelina ANTI. Nel 2006 la prima reunion vede la band esibirsi a Londra, New York , San Francisco e come supporto ai Flaming Lips ma è con la pubblicazione di Haih alla fine del 2009 che gli Os Mutante realizzano un album dopo l’ultima registrazione del 1974. Concepito da Sergio Dias con la collaborazione di altre leggende brasiliane come Tom Ze e Jorge Ben, Haih Or Amortecedor è il vibrante e tempestivo ritorno da una delle band più significative della storia della musica.</p>
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		<title>Wogiagia, arte romana al Circolo degli Artisti</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circolo Degli Artisti e Festa Dell’Unità del IX Municipio presentano &#8220;Wogiagia&#8221;. La Wogiagia crew nasce nel febbraio 1999  nella periferia Nord di Roma, con lo scopo di musicare le prime liriche reggae che già da tempo alcuni dei componenti scrivevano sotto forma di poesia. La prima formazione a cinque lascia ben presto il posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Circolo Degli Artisti e Festa Dell’Unità del IX Municipio presentano &#8220;Wogiagia&#8221;. La Wogiagia crew nasce nel febbraio 1999  nella periferia Nord di Roma, con lo scopo di musicare le prime liriche reggae che già da tempo alcuni dei componenti scrivevano sotto forma di poesia. La prima formazione a cinque lascia ben presto il posto ad una più ampia di dieci elementi che fa della contaminazione musicale la connotazione principale del progetto: reggae, jazz, rock, ska. Tra il 1999 e il 2001 la band si attiva per la diffusione del proprio messaggio musicale, il Woggiapensiero: vince la nona ed. del &#8220;Bluenote festival&#8221;(maggio-giugno &#8216;99), si aggiudica le selezioni nazionali per la rassegna musicale &#8220;Rockness, festival di musica fuori circuito” (2000).   Nel dicembre 2001 la band viene invitata a partecipare alla realizzazione della comp. &#8220;Si reggae forte&#8221;, ad opera del Manifesto e della Satta Records. Nel luglio 2002 i Wogiagia si separano: sei dei dieci componenti originari prendono altre strade e la band muta considerevolmente: voce femminile, basso, batteria, chitarre e fiati. Dopo una breve preparazione del nuovo spettacolo (sett. &#8211; dic. 2002), la crew riprende a lavorare per la realizzazione del “woggiaprogetto”, con uno spirito rinnovato e inevitabilmente modificato nell’aspetto musicale. Riprendono i live e si realizza il primo lavoro autoprodotto: “So volare” (Maggio 2003). Tra aprile e maggio 2004 la band parte per una tournèe nei Paesi Baltici (Lettonia, Estonia, Lituania) in occasione dell’allargamento U.E. e del Festival Italiano, realizzando sette date con ottimi risultati di pubblico e di critica; a Luglio vince le selezioni Nazionali per Musicarnevart 2004. A dicembre dello stesso anno la trasmissione Demo (Radio1) li seleziona per il consueto premio annuale assieme ad altri gruppi indipendenti italiani.<br />
CIRCOLO DEGLI ARTISTI (VIA CASILINA VECCHIA 42), 2/7, ORE 21, INGRESSO LIBERO</p>
<p>Nel 2005 la band risulta la migliore band del 2005 per &#8220;Liberi Gruppi&#8221; (Popolare network- Milano), conquistando il Mainstage del Rototom Sunsplash European Reggae Festival (3 Luglio 2005).</p>
<p>Inizia una fase molto produttiva per la crew che, tra il 2006 e il 2008 pubblica 2 album, &#8220;Musica Terapeutica&#8221; e &#8220;Scegli!&#8221;, vince il contest nazionale &#8220;Primo Maggio tutto l&#8217;anno 2006&#8243;, aprendo il Concertone a  Piazza San Giovanni ( 1 Maggio 2006), realizza 3 Tour promozionali in tutta Italia, con all&#8217; attivo piu&#8217; di 100 date (Superalacima tour 2006 &#8211; Scegli Tour 2007 e Senza Voce Tour 2008) e promuove diverse iniziative, tra le quali spiccano le collaborazioni con la Essedierre e la Trifonica,  il Progetto Liberalarte (www.fpml.it), Friends for water (friendsforwater.org), Yambulee.</p>
<p>Ultimato il &#8220;Senza voce tour&#8221; (9 Novembre 2008), la band ha fatto uscire il nuovo album &#8220;Oggi bevo&#8221; nel 2009 e il relativo tour promozionale, che conclusosi in Ottobre a Roma.</p>
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		<title>Gay Village, parte il 17 giugno con Aureli</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 14:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà il Parco del Ninfeo all&#8217;Eur ad ospitare la IX edizione del Gay Village che con lo slogan: &#8220;Molte passioni, un solo luogo&#8221; torna a soddisfare quella voglia di cinema all&#8217;aperto, di teatro, di musica, incontri, sport, discoteca garantendo anche quest&#8217;anno l&#8217;ingresso gratuito dalle 20 alle 21.30 dal giovedì al sabato. Impegnato, ma anche frivolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il Parco del Ninfeo all&#8217;Eur ad ospitare la IX edizione del Gay Village che con lo slogan: &#8220;Molte passioni, un solo luogo&#8221; torna a soddisfare quella voglia di cinema all&#8217;aperto, di teatro, di musica, incontri, sport, discoteca garantendo anche quest&#8217;anno l&#8217;ingresso gratuito dalle 20 alle 21.30 dal giovedì al sabato. Impegnato, ma anche frivolo, modaiolo, pieno di idee e di energia, il Gay Village si è rifatto il look e si presenta con un design rinnovato e ultra tecnologico, accattivanti videoproiezioni su due maxi schermi sempre in funzione e uno spazio su due livelli con terrazza dove assaggiare piatti di tutti i tipi per ogni economia offerti dal ristorante Chez Lola. Il 17 giugno saranno l&#8217;attrice comica Emanuela Aureli alle prese con i suoi personaggi, dalla Carrà passando per la Clerici e la Bertè, e l&#8217;animazione del gruppo di Ibiza Los Monstruos, vincitori del premio Las Palmas come migliore ensamble di performer spagnoli, a inaugurare la manifestazione riempiendo i morbidi giardini del Ninfeo di colorati abiti ed entusiasmanti voli.  Sarà, invece, la Disco Music anni &#8216;80 ad aprire eccezionalmente domenica del 20 giugno, la stagione musicale del Gay Village con i mitici Village People, assenti da Roma da più di vent&#8217;anni, archetipi dell&#8217;immaginario gay di quegli anni nei loro costumi da poliziotto, operaio, indiano, motociclista, cow boy. Brani indimenticabili e ancora ballatissimi sulle piste di tutto il mondo come In the Navy, Macho Man, YMCA, faranno parte dell&#8217;unica esibizione italiana della band. </p>
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		<title>Nel cuore di Testaccio, un omaggio ai Pink Floyd</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 12:50:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Us and them, noi e loro&#8221; si intitola l&#8217;omaggio ai Pink Floyd &#8211; ideato da Rita Marcotulli &#8211; presentato sabato 12 giugno al Macro Testaccio, nell’ambito del Festival Architettura di Roma.In questa occasione Rita Marcotulli, al pianoforte, si presenta con una nuova formazione con: Raiz alla voce, Daniele Tittarelli ai sassofoni, Mattew Garrison al basso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Us and them, noi e loro&#8221; si intitola l&#8217;omaggio ai Pink Floyd &#8211; ideato da Rita Marcotulli &#8211; presentato sabato 12 giugno al Macro Testaccio, nell’ambito del Festival Architettura di Roma.In questa occasione Rita Marcotulli, al pianoforte, si presenta con una nuova formazione con: Raiz alla voce, Daniele Tittarelli ai sassofoni, Mattew Garrison al basso elettrico, Giovanni Falzone alla tromba e Mark Mondesir alla batteria. L&#8217;evocazione di aspetti cosmici e del quotidiano attraverso la sperimentazione del suono, la rottura delle forme convenzionali e la poetica delle melodie, rendono la musica dei Pink Floyd non solo attuale ma ancora fonte di ispirazione per questa formazione di musicisti che, pur provenendo da realtà musicali diverse, vi trovano un linguaggio comune.I brani che il gruppo eseguirà sono tra gli altri: Money, Us and Them, Wish you were here,  Cry song, Burning bridges, Set the controls for the heart of the sun. Il risultato è conturbante: gli arrangiamenti, intelligentemente dosati e al tempo stesso mantenuti &#8220;aperti&#8221;, non stravolgono gli originali, né nello spirito né nel sound, riuscendo ugualmente a diversificarsi e imprimere alla materia preesistente una impronta personale e originale ricca di inaspettati punti di fuga. I brani sono stati scelti da periodi diversi: così i pezzi più psichedelici e innovativi (Astronomy Domine, Set the Controls For The Heart Of The Sun) si annodano con quelli di matrice più folk-rock (Cirrus Minor, Cryng Song, Goodbye Blue Sky) e con quelli del pop più celebrato (Us and Them, Money). “Virtual Walls”, installazione di luce e suoni a cura di Floriana Cannatelli, Marco Frascarolo, Corrado Terzi ispirata a “Us and Them” diventa parte integrante del concerto ideato da Rita Marcotulli come omaggio alla musica dei Pink Floyd. Il progetto &#8220;Virtual Walls&#8221;, ideato da Floriana Cannatelli, Marco Frascarolo e Corrado Terzi, nell’ambito delle attività del Master in Lighting Design MLD (DIAR, Dipartimento di Architettura &#8211; “Sapienza” Università di Roma). Virtual Walls è la rappresentazione di uno spazio multimediale all’interno dell’ex Mattatoio di Testaccio. I padiglioni del Macro costituiscono il fondale sul quale si incontrano luci, immagini e suoni, creando continue sinestesie percettive. La leggerezza dei mezzi espressivi utilizzati, che dialogano con la solidità materica delle preesistenze, dà nuova vita alle vecchie strutture, deformando in maniera dinamica spazi e prospettive. Frammenti di brani che animeranno il concerto “Omaggio ai Pink Floyd” confluiranno nella ricerca di una nuova dimensione spaziale per il Mattatoio.<br />
<strong>FESTA DELL&#8217;ARCHITETTURA DI ROMA (PIAZZA ORAZIO GIUSTINIANI, 4), 12/6, ORE 21.30, INGRESSO LIBERO</strong></p>
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		<title>Casa del Jazz, una serata per Tim Buckley</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 11:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione dei 35 anni dalla morte del geniale cantautore americano Tim Buckley, la Casa del Jazz, giovedì 10 giugno, gli rende omaggio con una serata “evento”. A condurla sarà il critico musicale Riccardo Bertoncelli (citato da Francesco Guccini ne “L’avvelenata”) che su Tim Buckley ebbe a scrivere: &#8220;Ci mancano i Tim Buckley, i visionari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dei 35 anni dalla morte del geniale cantautore americano Tim Buckley, la Casa del Jazz, giovedì 10 giugno, gli rende omaggio con una serata “evento”. A condurla sarà il critico musicale Riccardo Bertoncelli (citato da Francesco Guccini ne “L’avvelenata”) che su Tim Buckley ebbe a scrivere: &#8220;Ci mancano i Tim Buckley, i visionari della sua genìa, i rabdomanti capaci con un gesto di trovare pozzi nel deserto o con un sussurro di orientarsi nel fitto della notte. Non ce n&#8217;è più oggi di quei piccoli maghi: non più occhi che scrutano oltre le costellazioni,non piu’ cuori che disegnano appassionate utopie o lingue capaci di interrogare le sirene con l’ebbrezza di un sogno in un sogno&#8221;. Il racconto della vicenda artistica ed umana di Tim Buckley, compiuto da Riccardo Bertoncelli, verrà integrato dalla visione di rari filmati, dalle fotografie inedite di Roberto Masotti, dalle esibizioni live degli artisti Stefano Benni, Rita Marcotulli, John De Leo, Francesco Diodati Neko.<br />
<strong>CASA DEL JAZZ (VIALE DI PORTA ARDEATINA, 55), 10/6, ORE 21, BIGLIETTO UNICO: 10 EURO</strong></p>
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