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ESCLUSIVO Perroni: “Odio la “romanaccità”"

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ESCLUSIVO Perroni: “Odio la “romanaccità”

TIZIANO RICCARDI
“Quel video delle due ragazze al mare a Ostia non è un bello spot per Roma. Quella non è la romanità, quella è “romanaccità”". Usa questo neologismo, Andrea Perroni, per definire il filmato che negli ultimi giorni sta spopolando su Youtube e nel quale si vedono (ma soprattutto si sentono) due ragazze un po’ spensierate dall’eloquio coatto, non propriamente romano. “D’altronde, il nostro dialetto negli ultimi anni è stato letteralmente stuprato”, sostiene Perroni, comico romano trentenne, noto ai più per le imitazioni di Luciano Spalletti e Franco Califano, questa sera protagonista “All’Ombra del Colosseo” con uno spettacolo intitolato “Andrea Perroni Show” (che verrà replicato il 31 agosto).
Cosa vedremo sul palco?
“Farò tutto io… Sarà un “one man show” in due atti. Mi accompagneranno tre musicisti, di cui uno al pianoforte e un altro al sax. La prima parte sarà dedicata all’estate, alle tematiche attuali, anche con uno sguardo nostalgico agli Anni Ottanta, quelli che ho vissuto più intensamente. Nella seconda, invece, parlerò di Roma con un vero e proprio omaggio alla nostra città. Ma non voglio anticiparlo, vale la pena vederlo”.
È il momento giusto per riscoprire Roma, visti i recenti giudizi poco carini della Lega Nord.
“Sono solamente chiacchiere da bar. A mio avviso, si dà anche troppa importanza a questi signori. Roma è una città bella, ma anche difficile da vivere. È normale che uno nato e cresciuto a Bolzano, con tutto il rispetto per Bolzano, non ami Roma e i suoi ritmi frenetici”.
Hai avuto modo di vedere su Youtube il video delle due ragazze coatte intervistate a Ostia? Agli occhi di alcuni quelli sono i romani.
“L’ho visto e non è certo uno spot bello per la nostra città. Quella non è romanità, quella è romanaccità. La nostra cultura parte da lontano. Questa non è solo la città dei coatti, ma è stata la città del Belli, del Trilussa e di tanti altri artisti che parlavano romano, non romanaccio. Negli ultimi anni il nostro dialetto è stato letteralmente stuprato e ora questi sono i risultati”.
Tornando allo spettacolo, ci saranno anche le tue celebri imitazioni?
“Certamente. Riproporrò i miei cavalli di battaglia (Spalletti su tutti) e poi ci sarà spazio per alcune novità, che non svelo”.
A proposito di Spalletti, lo hai sentito di recente?
“Sì, mi ha telefonato il 15 luglio per il mio compleanno dei trent’anni. Ho un gran rapporto con lui. È una persona a cui sono molto legato. Ha un pregio particolare: sa ascoltare le persone. E poi non ha mai criticato nulla della mia imitazione. Anzi, talvolta mi ha dato anche dei consigli per migliorarla”.
Ti dà fastidio essere conosciuto e riconosciuto soprattutto per le imitazioni?
“Dico la verità, un po’ comincio a soffrirla questa cosa. Ma non rinnego certo il mio punto di partenza. Vorrei solo far capire al mio pubblico che posso andare anche oltre il semplice sketch”.
ALL’OMBRA DEL COLOSSEO (PARCO DEL CELIO, VIA DI SAN GREGORIO), 25/7, ORE 21.45, BIGLIETTO UNICO 10 EURO




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