L’Auditorium scopre la talentuosa e sensuale Welch
Uno degli eventi più attesi dell’estate: il concerto della talentuosa e sensuale cantante Florence Welch con i suoi The Machine, già definita erede di Kate Bush, Siouxsie e Pj Harvey, diventata in brevissimo tempo la diva pop più apprezzata e coccolata della scena inglese, scalando le classifiche di mezzo mondo e conquistando anche le radio italiane con il singolo “You’ve got the love”. Dopo aver esordito al primo posto in classifica in Inghilterra, continuando a stazionare ai primissimi posti da ottobre 2009 e, soprattutto, aver vinto il Brit Award con l’album d’esordio “Lungs”, e’ ormai stata consacrata come una stella di prima grandezza del panorama internazionale. Si parla già di una prossima collaborazione con Thom Yorke dei Radiohead. Premio della critica ai Brit Awards 2009, candidata al Mercury Prize (l’Oscar inglese per la musica), esordio al secondo posto nella classifica degli album più venduti in Inghilterra (gli altri 4 posti della top five sono occupati da Michael Jackson), richiesta da parte di tutti i festival estivi più importanti: questo è il biglietto da visita di Florence And The Machine. Florence Welch ha realizzato e pubblicato a metà luglio scorso il suo disco d’esordio “Lungs”, un disco di canzoni pop nella migliore tradizione inglese, fatto di ricerca ed originalità che riesce ad andare oltre le definizioni di rock indipendente e da classifica. Lungs è stato realizzato in una Sinagoga dismessa con l’aiuto di due tra i produttori più ricercati del momento, ovvero James Ford (già al lavoro per Klaxons e Arctic Monkeys) e Paul Epworth (Bloc Party), senza dimenticare la collaborazione in fase di scrittura anche del genietto Lightspeed Champion. Florence è un personaggio: la madre (scrittrice) era assidua frequentatrice dello Studio 54, il padre un noto pubblicitario, il nonno il vice-direttore del Daily Telegraph. Lei da giovanissima a scuola era il “personaggio strano” che leggeva Poe e Jack The Ripper, ascoltava i Velvet Underground e faceva disegni gotici, un passato da adolescente un poco oscura (tanto da essere bollata come macabra dai compagni di classe) che si è trasformato in un presente di assoluta lucentezza, infatti Florence è felice: “E’ davvero il mio lavoro ideale” dice Florence “Amo cantare, amo ballare, amo suonare la batteria. Il fatto che qualcuno mi paghi per farlo è davvero incredibile”. Ad aumentare l’attenzione su Florence oltre ai favori della BBC, l’essere stata scelta dai Blur per aprire gli attesissimi concerti della loro reunion a Londra e Manchester di giugno 2009 e soprattutto una serie infinita di concerti sold out in tutto il pianeta.
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (VIALE DE COUBERTIN), CAVEA, 22/7, ORE 21, BIGLIETTI DA 20 A 30 EURO
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