Circolo degli Artisti, sabato con gli Hidden Cameras
Tornano in Italia Joel Gibb e soci, ovvero gli Hidden Cameras, una delle formazione più interessanti della scena folk, dal Canada per presentare il loro ultimo lavoro “Origin: Orphan”, con un tour che toccherà anche il Circolo Degli Artisti di Roma, sabato 3 aprile. Toronto, Canada, anno 2001. Joel Gibb mette su il progetto Hidden Cameras, assieme a lui nient’altro che un 4 piste e strumenti da suonare. Chitarre, drum machine, campane, organi, arpe, glockenspiel… Più un immaginario con le radici affondate tanto nei sixties, quanto nel rigurgito jangly pop degli eighties. La storia degli Hidden Cameras e della loro mente Joel Gibb sembra ripercorrere le peripezie pop intelligenti dei Manitoba/Caribou di Dan Snaith (anche lui e la sua band canadesi), tanto nello stile quanto nell’iperattività del proprio leader. Gli Hidden Cameras sono un gioioso collettivo pop canadese guidato da Joel Gibb, ed il loro debutto risale al 2001 con il bellissimo “Ecce Homo”. A seguire hanno pubblicato nel 2003 “The Smell Of Our Own”, nel 2004 “Mississauga Goddam”, nel 2006 “Awoo” e pochi mesi fa il nuovissimo “Origin: Orphan”. In Europa la band ha pubblicato i propri dischi tramite Rough Trade, tranne per l’ultimo ‘Origin: Orphan’ uscito in tutto il mondo tramite Arts & Crafts (Broken Social Scene, Feist, Phoenix e molti altri sono passati per questa storica label canadese). NME ha descritto il sound degli Hidden Cameras come un divertente incrocio tra Moldy Peaches, Belle and Sebastian, gli Smiths e i Frogs. I loro show, curati da Joel Gibb, sono sempre un avvenimento da gustare. Sul palco possono anche ritrovarsi 13 elementi, tra cui coristi, ballerini ed una sezione d’archi. Anche i loro video sono delle vere e proprie opere d’arte, spesso presentati ad importati festival cinematografici indipendenti. Il nuovo album degli The Hidden Cameras “Origin: Orphan” è stato registrato fra Toronto e Berlino e pubblicato dalla Arts & Crafts. Tra synth, folk d’autore e pop da antologia i nuovi Hidden Cameras ricordano The Flaming Lips, The Polyphonic Spree, Magnetic Fields, Scissor Sisters e Patrick Wolf. In ‘Origin: Orphan’ trovano spazio anche synth cupi che rimandano agli ultimi Piano Magic, e dei potenti cori gospel. Immaginate un’impeccabile pop band suonare con istrionica verve e avrete la dimensione in cui operano gli Hidden Cameras.
CIRCOLO DEGLI ARTISTI (VIA CASILINA VECCHIA 42), ORE 22.30, INGRESSO 10 EURO
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