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Oscar, una notte tutta…in rosa

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Oscar, una notte tutta…in rosa

Dopo 82 anni di Oscar, ieri sera, per la prima volta nella storia del cinema americano, la statuetta di Miglior Regia è andata nelle mani di una donna:Kathryn Bigelow per “The Hurt Locker”. Il film in questione ha vinto l’Oscar come miglior film. La pellicola dedicata alla guerra in Iraq è il vero vincitore dell’82.ma edizione degli Oscar. “The Hurt Locker” può anche fregiarsi di aver battuto il colosso “Avatar” vincendo altri quattro premi: miglior montaggio, miglior suono, migliore sceneggiatura originale e miglior montaggio sonoro.
Insomma, la sfida in famiglia tra James Cameron e Kathryn Bigelow si è risolta in una vittoria netta per quest’ultima. Il colosso “Avatar”, arrivato alla notte degli Oscar come favorito, è stato sconfitto nelle categorie chiave da “The Hurt locker” un film costato molto poco per gli standard hollywoodiani. “The Hurt locker” ha lasciato all’avversario i premi più “tecnici” come quello per miglior scenografia, fotografia ed effetti speciali. Per quello alla fotografia un pezzo di merito va all’Italia visto che il premiato è il nostro Mauro Fiore. Altra soddisfazione tricolore dall’italoamericano Michael Giacchino che ha vinto per miglior colonna sonora in “Up”.
Sul fronte degli attori, tutto secondo previsioni: miglior protagonista maschile è Jeff Bridges per “Crazy Heart”, protagonista femminile la Sandra Bullock di “The Blind Side”, entrambi digiuni di Oscar e con la Bullock che centra un’inedita doppietta con il Razzie (il premio ‘pernacchia’) per la peggior interpretazione in “All About Steve”. Mentre tra i non protagonisti la spuntano altri due “deb”: Cristoph Waltz per “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino e Mo’Nique per “Precious”, film che si aggiudica anche la statuetta per la sceneggiatura non originale.




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