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“Taking sides”, processo nell’era nazista

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“Taking sides”, processo nell’era nazista

Al teatro Vascello, dal 16 febbraio al 14 marzo, è in scena “Taking Sides” di Ronald Harwood, reso famoso dal film “A torto o a ragione”, con la regia di István Szabó e con Harvey Keithel. La pièce si avvale della regia di Manuela Kustermann, dell’interpretazione degli attori Alberto Di Stasio nel ruolo del Maestro d’orchestra Furtwängler, Giuseppe Antignati nel ruolo di un ufficiale americano della Berlino 1946 e con: Alberto Caramel, Gaia Benassi, Antonio Grosso, Giada Prandi e delle le scene di Marco Martucci. Musiche di Paolo Vivaldi.
TRAMA Siamo nella Germania del 1946; a Berlino sono in corso gli interrogatori preliminari per i processi di denazificazione. Il Maggiore Arnold sta indagando sul Maestro Wilhelm Furtwangler, direttore dell’orchestra Filarmonica di Berlino, uno dei più grandi artisti del suo tempo. Mentre molti suoi colleghi sceglievano l’esilio per manifestare la loro opposizione al regime e per mostrarsi solidali con gli artisti ebrei per i quali l’espatrio era una costrizione, il Maestro è sempre rimasto in Germania, continuando ad esibirsi. Questa è la sua colpa, secondo il Maggiore Arnold, il quale ha già deciso che Furtwangler sta dalla parte dei cattivi, deve solo trovare le prove che lo inchiodino; ma in definitiva il capo d’accusa è composto solo da piccoli frammenti, episodi dubbi, frasi ambigue, la cui interpretazione è assolutamente discrezionale. L’artista si difende dalle accuse di filo-nazismo, spiegando di aver scelto di rimanere in quella Germania soffocata dal regime per svolgere il suo ruolo di custode della tradizione musicale tedesca, per mantenere vivo quello spazio di libertà che solo Wagner e Beethoven possono offrire a uomini rinchiusi in una realtà di oppressione. Professa esplicitamente la netta separazione tra arte e politica, mettendo in scena la questione secolare del ruolo dell’artista nelle dinamiche socio-politiche del suo Paese. Furtwangler sceglie di rinchiudersi nella torre d’avorio dei suoi ideali, da una parte estraniandosi dalla realtà politica tedesca, dall’altra ritagliandosi così uno spazio di opposizione intellettuale. Ma l’arrogante e ignorante Arnold non riesce a comprendere la posizione del Maestro, poiché non riesce collocarla nella sua visone manichea: chi non si è opposto apertamente e duramente, è complice.
TEATRO VASCELLO: VIA G. CARINI 78. BIGLIETTI: FINO AL 14 MARZO 2 BIGLIETTI A 16 EURO. SPETTACOLI DAL 16/2 AL 14/3. INFO: 065898031 – 065881021




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